• Silvia Binotto

Calvene (VI) - Percorso ad anello fino al Parco delle Cascate

Aggiornamento: 9 mar 2021

Tra il Comune di Caltrano e il Comune di Calvene si trova il Parco delle Cascate, un luogo ricco d'incanto, poco conosciuto ma molto amato dagli abitanti del luogo. Il percorso che vi propongo è molto semplice e si snoda tra alcune contrade "alte" del comune di Calvene (VI) fino ad arrivare al Parco delle Cascate o Parco Naturale Franco Totaro, dove la Land Art di artisti locali si fonde perfettamente nella natura, che non fa da cornice ma diventa essa stessa opera arte.


Percorso (in rosso) ad anello per il Parco delle Cascate, in verde le alternative (elaborazione grafica S.B.)

Percorso pedonale: da Piazza Resistenza di Calvene (VI) fino al Parco delle Cascate e ritorno.

Difficoltà: semplice, il sentiero in parte non è segnato.

Durata: 2h 30min per il percorso completo.

Consigli: il sentiero in parte non è sterrato, di conseguenza dopo abbondanti piogge può risultare fangoso e scivoloso, soprattutto salendo verso il Pra’ del Giglio. Si cammina principalmente lungo strade asfaltate ma poco trafficate, tranne che per un tratto del ritorno, lungo via Divisione Julia, dove il traffico è molto più sostanzioso, prestare dunque molta attenzione. Al Parco delle Cascate è possibile fare una piccola via ferrata, ma è necessaria l’attrezzatura. Consiglio scarpe comode da trekking.


Partendo da Piazza Resistenza di Calvene (VI), dove è possibile posteggiare eventualmente la propria auto o altro mezzo, si sale lungo via Roma e via Villa, oltrepassando prima il campanile e la Chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione che dominano la Piazza, poi un piccolo sacello posto sulla sinistra conosciuto come Capitello della Madonna della Cintura. A questo punto è possibile proseguire diritto fino all’incrocio sulla sinistra per via Bordogni, oppure scendere lungo via Bisozzo (sulla sinistra), da dove si può prendere una piccola scorciatoia per arrivare in via Bordogni (si veda la traccia del percorso). Si sale su strada asfaltata lungo via Bordogni, oltrepassando la contrada Rossi, e continuando a salire fino a via Maso e alla contrada Binotti: da qui parte il sentiero segnalato CAI 693 per Pra’ del Giglio.


Indicazione del sentiero CAI 693 per Pra' del Giglio.

Si prende la scorciatoia che si inerpica per un breve ma intenso tratto fino ad arrivare alla bellissima e suggestiva contrada di Pra’ del Giglio, da cui si può godere di una bellissima vista sulla pianura attraversata dall’Astico e sulla Pedemontana Vicentina.


La cosiddetta "Pria del Morto" lungo il sentiero che da via Maso porta a Pra' del Giglio.

Una volta giunti a Pra’ del Giglio, si lascia sulla destra la chiesetta di San Valentino, scendendo lungo la strada asfaltata verso il Pian del Toto: poco prima del Pian del Toto, che comunque consiglio di raggiungere per godersi il panorama verso il Monte Summano, sulla sinistra si trova l’imbocco di un sentiero che si immette nel bosco per un breve tratto, fino ad arrivare alla Valle dei Piani dove l’acqua ha lasciato il posto ad un letto di sassi.

La contrada di Pra' del Giglio, dettaglio.

Si segue quindi la Valle dei Piani, in discesa, fino a spuntare nuovamente sulla strada asfaltata che mette in comunicazione il paese con località Piani. Da qui si prosegue a destra lungo la strada asfaltata per un altro tratto, salendo verso i "Piani", oltrepassando la contrada e continuando sempre lungo la strada. Sulla sinistra ad un certo punto spiccherà sicuramente solitario su una piccola altura il carpino nero inserito nella lista degli alberi monumentali della regione veneto, alto circa 20 metri e con un’età stimata di 120 anni.


Il carpino nero di Calvene (VI) inserito nella lista degli alberi monumentali della Regione Veneto.

Si prosegue finché non si arriva al confine con il Comune di Caltrano segnalato sulla destra da un cippo con una croce: poco più avanti, sulla destra, si trova anche una piccola vasca d’acqua. Proprio di fronte alla vasca d’acqua, sul lato opposto della strada, inizia il sentiero che porta al Parco delle Cascate: non è facile da individuare ma basta seguire il rivolo d’acqua che qui scorre. A questo punto è possibile proseguire o lungo il sentiero oppure scendere lungo la via ferrata che permette di superare tutte e tre le cascate che caratterizzano il Parco (ma è necessario essere attrezzati).



Cippo di confine tra i comuni di Calvene e di Caltrano (VI).

Il Parco delle Cascate si distingue oltre che per la bellezza dei giochi d’acqua anche per opere di Land Art di artisti locali, realizzati quasi unicamente con materiali naturali, in modo da rendere la natura stessa del luogo un’opera d’arte vera e propria: non tutte le opere sono subito visibili, è necessario prestare attenzione e guardarsi bene attorno, spesso anche con il naso all’insù. Al Parco delle Cascate il percorso è tutto sterrato: una volta usciti dal parco è possibile ritornare verso Piazza Resistenza lungo la via principale – via Divisione Julia - prestando moltissima attenzione al traffico.





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