• Silvia Binotto

La Via dell'Acqua, da Valli del Pasubio a Sant'Antonio del Pasubio

Aggiornamento: 22 nov 2021

Lungo il corso del torrente Leogra, da Valli del Pasubio, si snoda un percorso di 5km circa (solo andata) che porta a Sant'Antonio del Pasubio, tra antiche contrade dove un tempo l'acqua fu sfruttata da segherie e magli, di cui oggi rimane funzionante la Segheria alla Veneziana del '700.


Il torrente Leogra, visto dall'inizio del percorso, poco prima della Casa di Riposo di Valli del Pasubio.

Percorso pedonale: da Valli del Pasubio (VI) fino a Sant'Antonio del Pasubio e ritorno.

Difficoltà: media (circa 250 m il dislivello).

Durata: 4h ca. per il percorso completo, andata e ritorno.

Consigli: il sentiero è ben segnalato e molte sono le tabelle informative che accompagnano l'escursionista lungo la Via dell'Acqua. Lungo il percorso non sono presenti ristori (solo nel centro di Valli di Pasubio e di Sant'Antonio del Pasubio), ma numerosi sono i punti in cui ci si può fermare in aree attrezzate lungo il Leogra. Il sentiero è sempre praticabile. Il primo tratto è il più interessante (fino alla Segheria alla Veneziana), il secondo tratto fino a Sant'Antonio del Pasubio è meno coinvolgente, a meno che non si pratichi l'escursione in inverno in modo da poter visitare il Presepio di Bariola. Per la visita alla Segheria alla Veneziana, ancora oggi funzionante: https://www.museialtovicentino.it/museo/segheria-alla-veneziana/. Consiglio scarpe comode da trekking.


La Via dell'Acqua segnata in rosso, da Valli del Pasubio a Sant'Antonio del Pasubio.

Lasciata sulla destra la Casa di Riposo "Penasa" e la piccola Chiesa di San Rocco, si sale lungo via San Rocco, seguendo la strada asfaltata in ripida salita (ripida ma breve), fino ad incontrare le indicazioni per la "Via dell'Acqua" e le prime tabelle informative. Il sentiero è ben segnalato e segue il torrente Leogra passando tra contrade abbandonate, un tempo vive grazie allo sfruttamento dell'acqua. Consiglio di leggere attentamente le tabelle informative, per avere una maggiore consapevolezza della storia dei luoghi e il loro rapporto, ancora oggi molto vivo, con l'acqua del Leogra.



Interessanti alcuni punti storico-archeologici: il vecchio maglio in contrada Sega, ormai abbandonata e fatiscente, ma davvero affascinante, la roggia che portava l'acqua al maglio e che accompagna l'escursionista da contrada Sega verso contrada Seghetta dove si trova la Segheria alla Veneziana del '700, ancora oggi funzionante grazie all'attenzione della famiglia proprietaria (per le visite alla Segheria alla Veneziana: https://www.museialtovicentino.it/museo/segheria-alla-veneziana/).



Sopra: l'antico maglio di contrada Sega, qui la roggia verso contrada Sega.


Sopra: la ruota idraulica esterna alla Segheria alla Veneziana, qui: l'interno della Segheria del '700.

Lasciata contrada Seghetta si prosegue, sempre seguendo le indicazioni, passando per le contrade Castellani e Chiumenti. Fino a contrada Chiumenti il sentiero è di circa 3km, inizia ora l'ultimo tratto verso Sant'Antonio del Pasubio e località Bariola (circa 2km), dove durante il periodo natalizio è presente il magnifico presepe. Giunti a Sant'Antonio del Pasubio consiglio una breve visita alla località, soprattutto alla Chiesa parrocchiale. Da Sant'Antonio a Valli del Pasubio si segue lo stesso percorso dell'andata.


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